Gli esiti formativi e le novità

Un contesto inedito, nuove forme di comunicazione e moderni metodi didattici: dopo le Indicazioni del 2012, le Nuove Indicazioni Nazionali - in vigore nell'anno scolastico 2026-2027 - tracciano un percorso per adeguare apprendimento e insegnamento alle sfide del presente e del futuro.

Gli esiti formativi

Nelle Indicazioni 2025, che entreranno in vigore gradualmente a partire dall’a.s. 2026-2027, gli esiti sono definiti a vari livelli:

  • le finalità educative generali, individuate nella formazione integrale e armonica di tutte le dimensioni della persona: cognitive, affettive, relazionali, corporee, estetiche, etiche, spirituali, religiose;
  • le competenze chiave per l’apprendimento permanente: le competenze definite dal Consiglio dell’Unione europea con la Raccomandazione del 22 maggio 2018 continuano a essere l’“orizzonte di riferimento verso cui tendere”, e vengono tradotte, al livello che ci si può ragionevolmente attendere in base alla specifica fase evolutiva, nel Profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione e ulteriormente declinate in forma operativa negli obiettivi generali del processo formativo; 
  • le competenze attese per ciascun campo di esperienza al termine della Scuola dell’infanzia e per ciascuna disciplina al termine della Scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado;
  • gli obiettivi specifici di apprendimento, che definiscono le abilità e le conoscenze funzionali allo sviluppo delle competenze.

Ciascuna sezione disciplinare contiene anche una introduzione che illustra l’importanza della disciplina per la formazione degli studenti e un repertorio di conoscenze suggerite al quale i docenti potranno eventualmente attingere in base alla loro autonomia e competenza professionale. 
Sulla base di questi elementi le scuole procedono alla elaborazione del curricolo, traducendo gli obiettivi delle Indicazioni in obiettivi del curricolo ed effettuando le scelte metodologico-didattiche ritenute più idonee al loro raggiungimento, tenendo conto degli specifici contesti.

    Le novità

    Le maggiori novità rispetto alle Indicazioni 2012 riguardano: 

    • la cornice culturale generale; 
    • l’accentuazione dell’importanza delle conoscenze quale base indispensabile per lo sviluppo delle competenze; 
    • l’introduzione della disciplina Latino per l’educazione linguistica (LEL) in modalità curricolare e opzionale nelle classi seconde e terze della Scuola secondaria di primo grado; 
    • l’individuazione di un’area integrata relativa alle discipline STEM; 
    • la previsione di obiettivi specifici di apprendimento per Informatica all'interno di Matematica e Tecnologia; 
    • le finalità attribuite alla Storia, in particolare nella Scuola primaria, in relazione alla formazione dell’identità di persona e di cittadino nell’ambito della civiltà nazionale, europea, occidentale. In diverse parti del documento – nelle premesse culturali, nel Profilo dello studente, negli obiettivi generali del processo formativo, all’interno delle sezioni disciplinari – vi sono comunque vari passi in cui si chiede alla scuola di promuovere la capacità di orientarsi anche su scala mondiale e di favorire l’incontro, la conoscenza e il rispetto di identità e culture diverse e la comprensione degli apporti e delle influenze reciproche.

    Dalle Indicazioni alle aule

    Il Profilo dello studente, gli obiettivi generali del processo formativo, le competenze attese, gli obiettivi specifici di apprendimento sono gli elementi da cui partire per la progettazione del Curricolo d’istituto, calibrando le scelte in relazione alla specificità di ciascun contesto e ai bisogni formativi degli studenti.

    Il Curricolo progettato diventerà poi il curricolo vissuto dagli studenti in base al modo in cui verrà concretamente tradotto in pratica giorno per giorno, avendo sempre ben presente il fine generale della formazione di persone capaci di orientarsi nel mondo, di realizzare pienamente le proprie potenzialità e di contribuire attivamente alla realizzazione del bene comune.

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